Se cambia

Se cambia l’ambiente cambia il contenitore. Lo sa chi si mimetizza per sparire dalla vista, per far finta di essere qualcos’altro – in altre parole, cambiare la percezione che gli altri hanno di te. Se sei una sogliola è una buona soluzione quando hai a che fare con uno che ti preferisce nella sua pancia. Se però la questione non è chi mangia chi ma essere più convincenti, tanto vale mostrare i lati migliori e cominciare a diventare più attraenti. Farsi vedere, in questo caso, è una soluzione più interessante perché genera differenze e offre agli altri la possibilità di scegliere più facilmente.
 
Se cambia il contenitore cambia il contenuto. Lo sa il pesce palla che quando è il momento giusto ingolla una quantità esagerata d’acqua gonfiandosi talmente da rendersi improponibile anche al predatore più motivato. Se la forma esterna cambia, la percezione del contenuto si modifica passando così dall’idea di un bel boccone alla premonizione di uno spuntino immangiabile. La tecnica del pesce palla è largamente conosciuta dagli uomini di marketing, che sanno come il contenitore sia come una promessa che lo lega al suo contenuto, e dai designer che fanno dei contenitori i contenitori più promettenti possibili.
 
Se cambia il contenuto cambia il contenitore. Lo sa chi della metamorfosi ne ha fatto una ragione biologica. Se sei un girino non hai tanta scelta, prima sei una cosa e poi ne diventi una molto diversa. Dentro, le branchie si trasformano in polmoni, fuori, perdi la coda, ti spuntano zampe per fare salti straordinari e lasciare a bocca aperta il tuo vicino di stagno, sì, proprio quello che ti pensava un mezzo pesce senza futuro. Cambia l’interno e fuori è un’altra vita.
 
Paolo Rossetti

Date

Luglio 2016